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La società civile riflette sulla questione della sicurezza a Essaouira

Nel quadro del dibattito nazionale avviato dal ministero dell'Interno sulla questione della sicurezza, la sede della provincia di Essaouira ha appena ospitato un incontro con le associazioni, i circoli e le cooperative della provincia sotto la presidenza del governatore e alla presenza delle autorità di sicurezza e degli eletti della città. Il governatore ha insistito, all'inizio dell'incontro, sui ruoli costituzionali assegnati alla società civile, considerata come attore principale nell'elaborazione e nell'attuazione delle politiche pubbliche. Successivamente, i diversi attori associativi hanno lodato l'iniziativa nonché la nuova strategia avviata dalla sicurezza nazionale che vuole aprirsi ed essere più in ascolto in vista di instaurare un sistema di governance della sicurezza affidabile e più efficiente. D'altronde, le associazioni hanno insistito sulla necessità di una lettura globale degli indicatori di sicurezza che devono essere sottoposti a un'analisi che includa i parametri sociali, culturali, pedagogici ed economici. La questione della sicurezza negli istituti scolastici ha dominato gli interventi di diversi presidenti di APTE che hanno suonato il campanello d'allarme riguardo alla propagazione di diversi fenomeni pericolosi in ambiente scolastico, in particolare il traffico di droga e l'infiltrazione di elementi estranei. Le zone di sicurezza sensibili sono state evocate anche da diversi intervenuti, come la cintura verde, il quartiere industriale, la strada non attrezzata che collega Essaouira a Diabat, la stazione degli autobus, nonché il quartiere El Mellah. Alcuni intervenuti hanno anche salutato gli sforzi profusi da alcuni responsabili della sicurezza, mettendo al contempo l'accento sulla persistenza di alcune mentalità incapaci di impregnarsi dei valori di comunicazione e apertura. Certamente, i diversi intervenuti hanno negato la presenza del fenomeno «Tcharmil» a Essaouira, ma hanno tuttavia sollevato il problema del deficit di risorse umane e logistiche di sicurezza in una provincia che conta più di 400.000 abitanti. Il governatore si è, da parte sua, rallegrato della qualità della diagnosi fornita dalla società civile e ha annunciato l'organizzazione di una serie di incontri istituzionali e tematici che rispondono alle aspettative e alle preoccupazioni del movimento associativo della città. Ha aderito alla diagnosi delle associazioni per confermare il deficit che conosce Mogador a livello delle infrastrutture culturali e sportive. Una diagnosi, ha aggiunto, che incita a una riflessione collettiva e partecipativa in vista di elaborare una visione condivisa. Il governatore ha scartato l'ipotesi della presenza di «punti neri di sicurezza» a Essaouira visti gli sforzi forniti dagli organi di sicurezza quotidianamente. A tal fine, ha annunciato l'organizzazione di una riunione riguardo alla questione della sicurezza in ambiente scolastico alla presenza dei servizi esterni e delle associazioni interessate. Riguardo alla questione della debolezza dei mezzi logistici e finanziari delle associazioni, il governatore si è impegnato a mettere in atto un piano per risolvere questo problema, assicurando al contempo che le autorità locali metteranno tutti i mezzi necessari al servizio dei programmi e dei progetti della società civile, chiamata a rispettare le norme di rigore e impegno.

Fornitore/Fonte : Libération


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