Il paesaggio culturale della città di Essaouira si è appena arricchito con l'apertura dell'Istituto francese, il 12° del suo genere in Marocco.
Situato in Medina, in un Riad del XIX secolo che ospitava l'antico consolato di Francia, l'Istituto francese, che sostituisce l'Alleanza franco-marocchina, propone corsi di lingua, certificazioni, una mediateca che comprende oltre 7.000 opere e una "culturethèque", una sorta di mediateca digitale che dà accesso, a distanza, a migliaia di risorse complementari, tra cui 400 titoli di stampa periodica.
Secondo la direzione dell'Istituto francese, questo stabilimento proporrà, dalla fine dell'anno 2014, l'offerta culturale della stagione Francia-Marocco, con una programmazione culturale che porta su oltre 35 eventi a dimensione internazionale.
Intervenendo durante una cerimonia che ha segnato l'inaugurazione ufficiale di questo stabilimento, giovedì scorso, André Azoulay, consigliere di S.M. il Re e presidente della Fondazione dell'Associazione Essaouira-Mogador, ha sottolineato che "la rinascita di Essaouira si è fatta, da una ventina d'anni, per e grazie alla cultura. È una scelta che era, all'inizio, criticata e che ha creato più scetticismo che certezze. Ma, abbiamo perseverato e abbiamo visto che questa città rinasce per ciò che le appartiene. È, dunque, a partire dalla cultura, l'alterità, le vecchie pietre e il patrimonio che il rimbalzo si è fatto a Essaouira".
Fornitore/Fonte : Libération