Stasera a Essaouira, gli occhi sono puntati sulle sei piazze dell'evento: Piazza Moulay Hassan, scena Meditel, Dar Souiri, Zaouia Sidna Bilal, Borj di Bab Marrakech, Bab El Marsa e scena Oulad Mogador Bab Doukkala. Ieri alle 20:00, il calcio d'inizio dell'evento è stato dato sulla Piazza Moulay Hassan con una residenza musicale originale che, lungi dal riassumersi in una semplice giustapposizione di stili, ha dato un assaggio delle promesse di questa edizione. Si tratta di un vero invito alla scoperta, alla condivisione e all'incontro tra universi musicali ben distinti. I 12 percussionisti della troupe emiratina Anahdi Al Bahri, serviti dal mâalem Mohamed Kouyou, hanno armoniosamente sposato i ritmi delle percussioni della troupe Houwara di Taroudant. Orchestrato da Karim Ziad, il batterista esperto e direttore artistico del festival, questo bel quadro dà voglia di scappatelle al pubblico, ma gli ricorda anche che questo è lo spirito fondatore di questo appuntamento: l'apertura, la tolleranza, il senso della festa e il matrimonio tra tutti i generi musicali del mondo. Ma qualche ora prima, a Bab Doukkala, è il rituale «al Aâda» ad aprire le danze. È la processione di apertura che ha il gusto di una serie di preghiere per i grandi maestri gnaoua, pilastri del genere, defunti o malati. I mâalem dai quattro angoli del paese vi si sono recati per condividere questo istante con i membri della loro famiglia e il pubblico. È un concerto di «qraqeb», di tamburi, di hajhouj, di sassofoni, di pianoforti, di tastiere, di chitarre elettriche e una festa di colori... Quattro giorni durante, Essaouira è totalmente presa dalla febbre. Con sonorità tanto diverse quanto armoniose, il festival promette al pubblico un viaggio musicale sbalorditivo e del tutto eccezionale. E per niente appariscente. Insomma, con una programmazione ricca e diversificata (concerti, residenze, conferenze, incontri-dibattito, forum, omaggi, lila e parate), il festival ha annunciato già da ora il colore di una sedicesima edizione riuscita.
domande a: Neïla Tazi, presidente e produttrice del Festival Gnaoua e musiche del mondo«Il Festival ha tracciato il suo cammino lentamente ma sicuramente»Qual è la particolarità di questa edizione del Festival Gnaoua e musiche del mondo di Essaouira?Come ogni anno da 16 anni, Essaouira accoglie questo Festival dall'atmosfera così particolare. Una vera fusione tra la città, i Souiri, i visitatori e gli artisti. In realtà, ci sentiamo tutti un po' artisti durante questi quattro giorni, ci lasciamo trasportare da ciò che abbiamo di meglio in noi: la nostra ricettività, la nostra apertura verso l'altro, la nostra umanità! E come ogni anno, ci saranno momenti forti e fusioni molto attese. Un forum di dibattiti sul tema delle Gioventù del mondo organizzato in partenariato con il Consiglio nazionale dei diritti dell'Uomo darà la parola ad attori molto diversi e personalità come Karim Ghellab, Mohamed Tozy o Lilian Thuram.
Qual è l'obiettivo del forum e come siete riusciti a riproporlo quest'anno?Il forum si è imposto a noi da solo, con gli anni. È un forum il cui scopo è avere un dialogo franco, aperto, senza giri di parole né estetica particolare. Un forum che confronta le opinioni e federa le sensibilità come sa fare così bene il festival da 16 anni. Questi eventi culturali che privilegiano il mescolamento e la mixité sono il momento ideale per creare spazi di dibattito e mettere al centro di questi scambi temi di attualità.
Il festival ha già 16 anni? Che bilancio fate di questo appuntamento imperdibile?Il Festival ha tracciato il suo cammino lentamente ma sicuramente. Il bilancio è positivo sotto ogni aspetto, sul piano culturale e patrimoniale, sul piano economico e sociale, sul piano mediatico per l'immagine del nostro paese, dei nostri artisti e dei nostri giovani. Questo Festival è l'illustrazione di un successo collettivo, di un partenariato tripartito tra un promotore privato, i poteri pubblici e la società civile, un partenariato che ha saputo trovare il suo ritmo nonostante le difficoltà che abbiamo tutti potuto incontrare nel corso di questi anni.
Fornitore/Fonte : A.A, Le Matin