I maestri Gnaoua che rappresentano tutte le regioni del Marocco e gli artisti e gruppi provenienti da ogni angolo del mondo daranno stasera il via alla 16ª edizione del popolarissimo Festival Gnaoua-musiche del mondo. Ovvero un giorno prima dell'inizio dell'estate e della festa internazionale della musica, alla quale il festival apporterà un tocco locale.
Come ogni anno, i maestri Gnaoua, alcuni membri della loro famiglia così come le confraternite degli Hmadcha e Issaoua si ritroveranno nel tardo pomeriggio nei dintorni di Bab Doukkala, da dove partirà una lunga processione che li condurrà fino ai bastioni di piazza Moulay Hassan.
Solo dopo il discorso di apertura inizierà veramente la festa. Con, già dalle 20:00, l'ingresso in scena dell'ensemble emiratino Annadi Al Bahri che proporrà percussioni tradizionali beduine e arabe di grande sottigliezza ritmica.
Considerata una delle compagnie folkloristiche più celebri a livello nazionale, la compagnia Houwara (creata da Lhmidi nel 1994) risponderà alla formazione emiratina. Prima di cedere il palco a Said Kouyou, che si è distinto più volte su numerosi palchi in Marocco e all'estero al fianco di suo fratello, Maâlem Mohamed Kouyou.
Un'ora più tardi, il pubblico accoglierà il maâlem Omar Hayat. Maestro in materia di fusione, quest'ultimo «possiede uno stile tutto suo ed è stato spesso influenzato da varie tendenze artistiche, in particolare il reggae», sottolineano gli organizzatori. Omar Hayat è stato iniziato alla musica dei Gnaoua da Mahmoud Guinea.
Invitata l'anno scorso dal sassofonista jazz/hip-hop Soweto Kinch, Eska succederà al maâlem pochi minuti dopo. La cantante di origine zimbabwese proporrà al pubblico un cocktail che mescola sottilmente varie influenze e stili.
Fa parte della nuova generazione della scena soul/jazz inglese di cui si parla bene.
Subito dopo, il maâlem Abdelkebir Merchane, che ha partecipato a numerosi festival in giro per l'Europa, i paesi arabi e il Giappone, offrirà al pubblico l'ampiezza dei suoi talenti. Iniziato alla tagnaouite da illustri mentori, come El Ayachi, Baqbou e Mohamed Sam, i suoi stili prediletti sono il marsaoui (Essaouira) e il marrakchi. Il maâlem Abdelkebir Merchane ritroverà in tarda serata la zimbabwese per una fusione che promette bene.
È da sottolineare che delle lila saranno organizzate la stessa sera a Dar Souiri con il Maâlem Abderrazak Moustaquim (Rabat) e a Bab Lmarssa che accoglierà a turno il maâlem Ahmed Baalil (Marrakech) e Taifa (Safi).
È da sottolineare che per la sua direttrice e produttrice, Neila Tazi, non c'è dubbio che i festivalieri potranno «vivere ancora una volta questa alchimia singolare della musica, della città e della gente» propria di questa grande manifestazione.
Il festival Gnaoua si tiene fino al 23 giugno corrente.
Fornitore/Fonte : Alain Bouithy, Libération